Zebina e Capello pagati dal Comune
di Marco Liguori
17/7/2004
Uno stadio regalato per 4,68 euro al metro e un atto pubblico che non viene
a galla. Protagonista di questa storia è il comune di Torino, che il
17 febbraio 2003 approvò la delibera concedente il diritto di superficie
sullo stadio Delle Alpi alla Juventus, ratificata nel luglio 2003 con un protocollo
d’intesa. La Vecchia Signora potrà utilizzare per 99 anni la
superficie utile esistente edificabile pari a 54mila metri quadrati, posta
dentro e fuori lo stadio, per costruire la nuova sede sociale, un museo e
le strutture per gli allenamenti della squadra. La parte più interessante
di quest’area, comprende i 17mila metri quadri dove sorgeranno un centro
commerciale e una multisala cinematografica. Il tutto al modico prezzo di
4,68 euro al metro quadro. Possibile? Basta fare due conti. Il costo previsto
per 99 anni è pari a 25 milioni di euro: dunque ogni anno i bianconeri
pagheranno 252.525 euro. Dividendo questa somma per la superficie edificabile,
ne deriva che il costo è pari a 4,68 euro al metro quadrato. Un vero
affare, se si pensa che a Torino persino l’ultimo ambulante deve sborsare
mediamente 76,65 euro al metro quadro (la differenza varia tra centro e periferia).
Stesso discorso per i ristoranti che vogliono portare i loro tavoli in una
veranda all’aperto: la cifra ammonta a 115,28 euro.
Il lavoro dei sei saggi - Il provvedimento che istituì il diritto di
superficie in favore della Juventus è stato approvato dal Comune di
Torino con voto 'bipartisan' (unico no quello di Rifondazione Comunista).
Ma in questo lasso di tempo si sono perse le tracce del documento di congruità
della perizia effettuata sull’area del Delle Alpi dalla Praxi nel novembre
2000. Il testo è stato redatto da una commissione di sei membri presieduta
dal Provveditore alle Opere pubbliche del Piemonte, Michele Tagliaferri: a
loro spettava l’ultima parola per la costituzione del diritto di superficie
sullo stadio. Ma la giunta comunale di Torino, interpellata da Economy, smorza
i toni, sottolineando che «si tratta di un documento di passaggio»
prima della stipula finale del contratto con la Juventus «e per questo
non è possibile fornirlo». Marco Liguori
(Fonte: www.indiscreto.it)
